Servizi fiduciari · Accompagnamento riservato

Accompagnamento riservato con operatori formati alla close protection

Dirigenti in trasferta, imprenditori e professionisti con un’agenda pubblica, famiglie, ospiti stranieri, organizzatori di eventi. A Torino, a Milano e nel Nord Italia affianchiamo alla persona un accompagnatore dedicato, formato con metodologie di derivazione close protection. Il lavoro comincia prima dello spostamento, con lo studio dei percorsi e dei luoghi, e continua durante, con una presenza discreta che riduce l’esposizione e governa la prossimità. Non promettiamo invulnerabilità: offriamo pianificazione, metodo e serenità negli spostamenti, dentro i confini che la legge assegna a un servizio privato.

Il servizio

Che cosa facciamo

La parte più importante del servizio non si vede: è la preparazione. Quando l’accompagnatore arriva, sa già dove andrà la persona, da dove entrerà e da dove potrà uscire.

Sopralluogo e percorsiStudio preventivo di luoghi, ingressi, uscite, tempi di percorrenza, punti di raccolta e alternative.
AccompagnamentoNegli spostamenti, negli incontri e negli eventi, dall’arrivo alla partenza, a una distanza adatta al contesto.
Gestione della prossimitàAttenzione a chi si avvicina, cortesia ferma con i contatti non previsti, scelta dei passaggi meno affollati.
Assistenza logisticaArrivi, transfer, hotel, accrediti e rispetto dei tempi del programma.
Ospiti stranieriUn riferimento sul territorio, accoglienza e orientamento, richieste seguite anche in lingua inglese.
CoordinamentoCon gli autisti, con gli organizzatori e con il personale di sicurezza delle location.
Segnalazione tempestivaIn caso di criticità l’accompagnatore porta la persona lontano dalla situazione e avvisa subito il 112 e le Forze di polizia.

Chiarezza prima di tutto

Che cosa non facciamo

I nostri accompagnatori non portano armi in ragione del servizio e non hanno poteri di polizia: non fermano nessuno, non perquisiscono, non chiedono documenti, non entrano in luoghi privati senza il consenso di chi ne ha titolo. Non sostituiamo né riproduciamo le misure che lo Stato dispone per le persone esposte a pericolo.

Per questo, quando c’è una minaccia concreta, come lettere, telefonate o un’aggressione subita, la prima cosa che vi diciamo è di presentare denuncia in Questura o ai Carabinieri. È lì che si valuta il rischio e si decide se servono misure pubbliche. Un fornitore che vi suggerisce di saltare questo passaggio non sta facendo il vostro interesse.

Per orientarsi

Come funziona la protezione pubblica in Italia

Le misure di protezione e vigilanza per le persone esposte a pericolo sono una competenza esclusiva dello Stato. Le adotta l’UCIS, l’Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale, istituito presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza dalla legge 133/2002, di conversione del decreto-legge 83/2002. Il livello di protezione non lo sceglie chi ne beneficia: lo stabilisce l’UCIS, sulla base delle valutazioni dei Prefetti maturate nelle riunioni con le Forze di polizia del territorio. I servizi sono svolti dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri e, se necessario, dalla Guardia di Finanza.

Il decreto ministeriale del 28 maggio 2003 prevede quattro livelli.

LivelloDenominazioneComposizione indicativa
IProtezione eccezionale2-3 auto blindate, 3 agenti per auto
IIScorta su auto specializzata2 auto blindate, 3 agenti ciascuna
IIITutela su auto specializzata1 auto blindata, 2 agenti
IVTutela su auto non protetta1 auto non blindata, 1-2 agenti (rischio basso)

Composizione indicativa riportata in documenti parlamentari e sindacali: la configurazione di ogni servizio la decide l’Autorità. Dietro ogni livello c’è il lavoro quotidiano, spesso poco visibile, di migliaia di donne e uomini delle Forze di polizia.

Per dare un’idea della proporzione: nel sistema pubblico gestito dall’UCIS, il IV livello, associato a un rischio basso, prevede un’auto non blindata e uno o due operatori. Il nostro dispositivo standard ha una composizione analoga: un veicolo non blindato e uno o due accompagnatori dedicati. Si tratta di un servizio privato e non armato, che non sostituisce né riproduce le misure disposte dall’Autorità di pubblica sicurezza.

Approfondimento: Guardie del corpo e scorte: viaggio in Italia, tra realtà e fiction.

Proporzionato al contesto

Il nostro dispositivo

Un veicolo non blindato e uno o due accompagnatori dedicati. Non di più, perché un servizio sproporzionato attira l’attenzione che dovrebbe evitare.

  • Un accompagnatore quando l’agenda è prevedibile e i luoghi sono noti: incontri di lavoro, trasferte, una cena.
  • Due accompagnatori quando ci sono folla, pubblico o stampa, più tappe nella stessa giornata, o familiari al seguito.
  • Il veicolo può essere condotto da un nostro driver, coordinato con l’accompagnatore fin dal sopralluogo.

La composizione la decidiamo con voi dopo il sopralluogo e la mettiamo per iscritto, insieme a ciò che il servizio comprende e a ciò che non comprende.

Il metodo

Coordinamento tecnico

Il servizio è coordinato da Massimo Mazzotta, stretto collaboratore di Demetra e Direttore Tecnico Formativo di OIS Krav Maga Italia, con sede di formazione a Rivalta di Torino (TO). Ha oltre trent’anni di esperienza nelle discipline marziali, è Instructor 3° grado Emeth Krav Maga riconosciuto da Raphy Elgrissy e Aaron Elbaze e dal 2013 è il rappresentante per l’Italia di OIS Krav Maga Emeth. La sua attività di formazione si rivolge anche a istituti di vigilanza, operatori fiduciari e Forze governative.

Nel nostro servizio questa preparazione si traduce in lettura dell’ambiente, gestione della distanza e capacità di allontanare la persona da una situazione critica. Non in uso della forza.

A chi ci rivolgiamo

Per chi

  • Manager e delegazioni aziendali
  • Professionisti esposti
  • Famiglie
  • Personaggi pubblici agli eventi
  • Ospiti internazionali
  • Fiere e congressi

Operiamo a Torino, a Milano e nel Nord Italia. Per gli eventi con molti ospiti l’accompagnamento si integra con gli altri servizi fiduciari e con la sicurezza per eventi, sotto un’unica regia.

Domande frequenti

FAQ

È legale?

Sì. In Italia la figura dell’accompagnatore personale non è disciplinata da una legge specifica, ma non esiste un divieto di farsi accompagnare da personale dedicato. Il servizio è lecito finché resta privato e non armato, senza poteri di polizia e senza funzioni pubbliche.

Gli operatori sono armati?

No. Nessun accompagnatore Demetra porta armi in ragione del servizio.

Che differenza c’è con la scorta di Stato?

La scorta e la tutela sono misure pubbliche: le dispone l’UCIS sulla base delle valutazioni dei Prefetti e le svolgono le Forze di polizia. Il nostro è un servizio privato di accompagnamento e assistenza, non armato e senza poteri, che non le sostituisce.

Cosa succede in caso di pericolo?

L’accompagnatore allontana la persona dalla situazione critica verso un luogo sicuro, chiama il 112 e resta a disposizione delle Forze di polizia. Non interviene al loro posto.

Con quanto anticipo prenotare?

Almeno dieci giorni lavorativi, cioè due settimane: il sopralluogo e lo studio dei percorsi fanno parte del servizio e richiedono tempo. Per richieste con tempi più brevi valutiamo caso per caso se ci sono le condizioni per lavorare bene.

Parliamone in un colloquio riservato.

La valutazione preliminare è gratuita e non vi impegna. Ci descrivete la persona, l’agenda e i luoghi; noi vi diciamo se e come possiamo esservi utili, e che cosa invece spetta all’Autorità.

Demetra Group svolge servizi privati non armati di accompagnamento e assistenza. La protezione delle persone esposte a minacce compete esclusivamente all’Autorità di pubblica sicurezza e alle Forze di polizia.