Demetra Investigazioni e Sicurezza
Un’agenzia investigativa che vi dice anche che cosa non può fare.
Le investigazioni private, a differenza dei servizi fiduciari, richiedono la licenza del Prefetto. La nostra copre gli ambiti privato, aziendale e commerciale su tutto il territorio nazionale. Qui trovate che cosa possiamo indagare, con quali regole, e che cosa sapere prima di affidare un’indagine a chiunque.
La licenza
Che cosa siamo autorizzati a fare, nero su bianco.
La licenza prefettizia non è un sì o un no: il D.M. 269/2010 la rilascia per ambiti di attività precisi. Un istituto che indaga fuori dal proprio ambito è, per quell’indagine, privo di titolo, e le prove che raccoglie rischiano di non valere nulla. Per questo pubblichiamo i nostri.
Non svolgiamo investigazioni difensive nel processo penale né indagini assicurative, che richiedono autorizzazioni specifiche: se vi servono, vi indichiamo a chi rivolgervi.
- Istituto
- Demetra Investigazioni e Sicurezza
Demetra Security Consulting S.r.l. - Titolo
- Licenza prefettizia ex art. 134 T.U.L.P.S.
- Ambiti
- Privato · Aziendale · Commerciale
- Territorio
- Tutto il territorio nazionale
- Estremi
- Prot. n. 5482 del 10/02/2025
- P.IVA
- 12932260016
Che cosa indaghiamo
Tre ambiti, una sola regola: un diritto da tutelare.
L’esperienza
Quasi trent’anni di indagini, gran parte nei punti vendita.
Il metodo è quello descritto dal fondatore in «Prova effimera», il primo fascicolo della collana «Controluce»: mandato, domanda, ipotesi, raccolta, verifica, relazione. E una regola che vale più di ogni tecnica: non tutti gli incarichi meritano di essere accettati.
Prima di affidare un’indagine
Otto cose che ogni committente dovrebbe sapere.
Valgono con noi e con qualunque altra agenzia. Chi le conosce difficilmente sbaglia investigatore.
Verificate licenza e ambito
Chiedete gli estremi della licenza prefettizia e controllate che il suo ambito copra il vostro caso. Un investigatore senza licenza, o fuori ambito, commette un reato e vi consegna prove deboli.
Pretendete un incarico scritto
Deve indicare il diritto da tutelare, le ragioni dell’indagine, il perimetro e la durata. Senza mandato scritto l’indagine non è lecita.
Lo scopo deve essere legittimo
Far valere o difendere un diritto: in giudizio, in una trattativa, in azienda. Curiosità, controllo o vendetta non lo sono.
Non chiedete ciò che la legge vieta
Intercettazioni, accessi a telefoni, email e profili, riprese in casa, localizzatori non consentiti: sono reati, le prove non valgono e chi li commissiona ne risponde.
Se l’indagine riguarda un dipendente
Si può accertare un illecito, mai controllare la produttività o il rendimento: lo vieta lo Statuto dei lavoratori.
Chiedete un preventivo chiaro
Onorario, spese, durata e modalità di aggiornamento, prima di cominciare. Diffidate di chi garantisce il risultato: si garantisce il metodo, non l’esito.
Sappiate che cosa riceverete
Una relazione con fatti, date, luoghi e immagini, che distingue ciò che è stato visto da ciò che se ne deduce, e un investigatore disponibile a testimoniare.
Coinvolgete il vostro avvocato
Se le prove servono in giudizio, il coordinamento con il legale fin dall’inizio fa la differenza. I risultati si consegnano solo a voi o a lui, e i dati si cancellano a fine incarico.
Riferimenti: art. 134 T.U.L.P.S.; D.M. 269/2010; Regolamento (UE) 2016/679 e regole deontologiche del Garante per le investigazioni; artt. 4 e 8 dello Statuto dei lavoratori. Per chi affida servizi di sicurezza o di portierato: le dieci domande per chi compra sicurezza.
Raccontateci il caso. Vi diremo se e come si può indagare.
Il primo colloquio è riservato e senza impegno. 011 1901 7047.

