Demetra Investigazioni e Sicurezza

Un’agenzia investigativa che vi dice anche che cosa non può fare.

Le investigazioni private, a differenza dei servizi fiduciari, richiedono la licenza del Prefetto. La nostra copre gli ambiti privato, aziendale e commerciale su tutto il territorio nazionale. Qui trovate che cosa possiamo indagare, con quali regole, e che cosa sapere prima di affidare un’indagine a chiunque.

La licenza

Che cosa siamo autorizzati a fare, nero su bianco.

La licenza prefettizia non è un sì o un no: il D.M. 269/2010 la rilascia per ambiti di attività precisi. Un istituto che indaga fuori dal proprio ambito è, per quell’indagine, privo di titolo, e le prove che raccoglie rischiano di non valere nulla. Per questo pubblichiamo i nostri.

Non svolgiamo investigazioni difensive nel processo penale né indagini assicurative, che richiedono autorizzazioni specifiche: se vi servono, vi indichiamo a chi rivolgervi.

Istituto
Demetra Investigazioni e Sicurezza
Demetra Security Consulting S.r.l.
Titolo
Licenza prefettizia ex art. 134 T.U.L.P.S.
Ambiti
Privato · Aziendale · Commerciale
Territorio
Tutto il territorio nazionale
Estremi
Prot. n. 5482 del 10/02/2025
P.IVA
12932260016

L’esperienza

Quasi trent’anni di indagini, gran parte nei punti vendita.

1997l’ingresso del fondatore nelle investigazioni private
2004la sua prima licenza prefettizia
18 annidi indagini commerciali per una grande catena internazionale di articoli sportivi
100punti vendita presidiati dal Gruppo nel 2025

Il metodo è quello descritto dal fondatore in «Prova effimera», il primo fascicolo della collana «Controluce»: mandato, domanda, ipotesi, raccolta, verifica, relazione. E una regola che vale più di ogni tecnica: non tutti gli incarichi meritano di essere accettati.

Prima di affidare un’indagine

Otto cose che ogni committente dovrebbe sapere.

Valgono con noi e con qualunque altra agenzia. Chi le conosce difficilmente sbaglia investigatore.

  1. Verificate licenza e ambito

    Chiedete gli estremi della licenza prefettizia e controllate che il suo ambito copra il vostro caso. Un investigatore senza licenza, o fuori ambito, commette un reato e vi consegna prove deboli.

  2. Pretendete un incarico scritto

    Deve indicare il diritto da tutelare, le ragioni dell’indagine, il perimetro e la durata. Senza mandato scritto l’indagine non è lecita.

  3. Lo scopo deve essere legittimo

    Far valere o difendere un diritto: in giudizio, in una trattativa, in azienda. Curiosità, controllo o vendetta non lo sono.

  4. Non chiedete ciò che la legge vieta

    Intercettazioni, accessi a telefoni, email e profili, riprese in casa, localizzatori non consentiti: sono reati, le prove non valgono e chi li commissiona ne risponde.

  5. Se l’indagine riguarda un dipendente

    Si può accertare un illecito, mai controllare la produttività o il rendimento: lo vieta lo Statuto dei lavoratori.

  6. Chiedete un preventivo chiaro

    Onorario, spese, durata e modalità di aggiornamento, prima di cominciare. Diffidate di chi garantisce il risultato: si garantisce il metodo, non l’esito.

  7. Sappiate che cosa riceverete

    Una relazione con fatti, date, luoghi e immagini, che distingue ciò che è stato visto da ciò che se ne deduce, e un investigatore disponibile a testimoniare.

  8. Coinvolgete il vostro avvocato

    Se le prove servono in giudizio, il coordinamento con il legale fin dall’inizio fa la differenza. I risultati si consegnano solo a voi o a lui, e i dati si cancellano a fine incarico.

Riferimenti: art. 134 T.U.L.P.S.; D.M. 269/2010; Regolamento (UE) 2016/679 e regole deontologiche del Garante per le investigazioni; artt. 4 e 8 dello Statuto dei lavoratori. Per chi affida servizi di sicurezza o di portierato: le dieci domande per chi compra sicurezza.

Raccontateci il caso. Vi diremo se e come si può indagare.

Il primo colloquio è riservato e senza impegno. 011 1901 7047.