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Le telecamere del negozio: di chi sono le immagini?

In tanti negozi, accanto all’ingresso, c’è un monitor con le immagini delle telecamere. Davanti al monitor, spesso, una persona che non è dipendente del negozio ma di una ditta esterna. È una scena così normale che nessuno si fa più domande. Eppure la domanda giusta è una sola: di chi sono quelle immagini?
La risposta: sono vostre. Sempre. E con loro, la responsabilità.
Chi installa l’impianto ne risponde
Per la legge sulla privacy le immagini di una persona sono dati personali. Chi installa l’impianto ne è il «titolare», cioè chi decide come usarle e ne risponde davanti al Garante. Se affidate la visione delle immagini a un fornitore esterno, il fornitore le guarda per conto vostro. Per farlo in regola deve essere nominato per iscritto «responsabile del trattamento», con istruzioni chiare: che cosa può guardare, per quale motivo, che cosa non può fare.
Senza quella nomina, il fornitore guarda immagini che non ha il diritto di guardare. E chi ne risponde, in caso di controllo, siete voi.
Le telecamere riprendono anche il personale
Una telecamera che inquadra le casse o il magazzino riprende inevitabilmente anche i dipendenti. Lo Statuto dei lavoratori permette di installarla per motivi di sicurezza o per proteggere la merce, ma non per controllare se le persone lavorano. E chiede un passaggio preciso: un accordo con le rappresentanze sindacali in azienda o, se non ci sono, un’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro. I dipendenti devono essere informati.
Che cosa può fare l’addetto davanti al monitor
Osservare, annotare quello che vede, avvisare il responsabile del negozio e, se serve, le Forze dell’ordine. Non può salvare o copiare filmati di sua iniziativa, non può mandarli a nessuno, non può usarli per scopi diversi dalla sicurezza. Se un filmato serve per una querela, a decidere di estrarlo è il negozio, che ne tiene traccia e lo consegna a chi ne ha diritto.
La lista di controllo
- Il cartello all’ingresso che avvisa della videosorveglianza, e l’informativa completa disponibile su richiesta.
- L’accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato.
- La nomina scritta del fornitore, con le istruzioni.
- Un registro semplice: chi ha estratto quali immagini, quando e per consegnarle a chi.
Le telecamere diventano ogni anno più intelligenti: segnalano da sole i movimenti sospetti, contano le persone, riconoscono i comportamenti. Più crescono le loro capacità, più cresce la responsabilità di chi le possiede. Un buon fornitore non vi chiede solo dove mettere il monitor. Vi chiede chi firma la nomina.
Per chi vuole approfondire: artt. 4 e 28 del Regolamento (UE) 2016/679; art. 4 della legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori); domande frequenti del Garante sulla videosorveglianza, garanteprivacy.it. Le indicazioni sono generali e non sostituiscono il parere del vostro consulente privacy.


